{"product_id":"quaderni-de-gli-argonauti-n-31-2016","title":"Quaderni de Gli Argonauti  N. 31\/2016","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003eLa bellezza possibile. Valore e responsabilità del desiderio.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePoesia, musica, opere d’arte, incontri personali, natura e le tante esperienze del bello che ci raggiungono, ci commuovono e ci lasciano trasformati, testimoniano possibilità inconsapevoli, inesprimibili, radicate in un “conosciuto non pensato”, una vaga e indefinibile presenza che risuona. Consonanze e dissonanze ci seducono all’ ”arte del vivere”. Eppure, ci accade di venire sopraffatti del “troppo bello per essere vero!”. In forme più o meno inconsce, possiamo favorire ciò che ci allontana dal sublime. Le connessioni e le assimilazioni del bello con il valore personale, che da sempre risuona, in modi differenti, nella storia del pensiero hanno guidato questo progetto. [1] I richiami alle Enneadi tentano di sintetizzare le riflessioni che, nel corso dei secoli hanno avvicinato bello e bene – come ricordano i contributi di Gurisatti e Maso -, in quanto tensione all’elevazione. Ho inteso la possibilità della bellezza come spazio transizionale in cui gli affetti e il pensiero manifestano la tensione, potenzialmente costruttiva, tra l’attrazione verso l’estremo dell’assoluto irraggiungibile e l’estremo della reificazione come bisogno di afferramento e di possesso. La “cura di sé” sembra rappresentare il luogo della tensione mediatrice e trasformatrice, nel cammino asintotico verso la realizzazione personale. I dialoghi a distanza, tra pensatori appassionati, faranno riecheggiare, nelle riflessioni qui contenute, i temi del corpo, della cura di sé, del rapporto tra estetica ed etica, della trasformazione personale, mettendo in luce aspetti del destino di qualità intime e implicite nella vita dell’uomo. Gli autori si interrogheranno sulla funzione salvifica del bello e del valore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl contributo di Duccio Demetrio ci introduce a una dimensione presente nei pensatori attenti a quanto nell’uomo continuamente interagisce, oltre le separazioni disciplinari. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGiovanni Gurisatti, propone una “cura di sé” che faccia della propria vita un’opera d’arte, non come elogio autoreferenziale e un po’ dandystico, della bella forma, della bella apparenza fine a se stessa, a discapito della spiritualità. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStefano Maso chiede se sia possibile, prendendo le mosse da una piattaforma erotico-materialista, sviluppare una teoria della bellezza e della felicità. “E’ questa una delle scommesse della filosofia di Epicuro, per la quale al centro c’è il concetto di aisthesis, sensazione\/percezione. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl contributo di Sabino Matarrese, posto nello spazio mediano del Quaderno vuole rendere plastica la visione del dialogo tra gli universi delle differenti discipline – filosofia e psicoanalisi. Le ricerche in campo astrofisico si offrono quale metafora di ciò che accade in altri, infinitamente piccoli e intimi, universi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’intervista a Eli Weisstub, condotta da Letizia Dal Santo consente di osservare la continua interazione e il continuo scambio dialogico dentro al lavoro clinico, come inesauribile trasformazione delle conversazioni intime come si manifestano nella vita di uno psicoanalista. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe riflessioni di Sandro Panizza sul dialogo onirico, intersoggettivo suggerisce una clinica che protegga e lasci nascere il dialogo implicito e possibile, nella sua paziente, consentendole di riannodare i fili di senso delle sue vicissitudini. “La bellezza in psicoanalisi fiorisce attraverso diverse manifestazioni: la cretività da un lato, e la crescita dall’altro, lo schiudersi di una forma appena abbozzata all’inizio, che evolve in un processo vitale. Nell’esempio clinico, questa prospettiva “è trascinata da un volano particolare, articolato in due componenti”: l’estetica del sogno, l’aspetto formale dei sogni e l’evoluzione dei contenuti trattati verso una crescita continua, grazie alla trasformazione della relazione con l’analista.\u003c\/p\u003e","brand":"Zephyro Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56061856645468,"sku":null,"price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0911\/7725\/5260\/files\/Quaderni-de-gli-argonauti-31.gif?v=1772035552","url":"https:\/\/zephyro.it\/products\/quaderni-de-gli-argonauti-n-31-2016","provider":"Zephyro Edizoni","version":"1.0","type":"link"}