I Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione non sono un capriccio, una dieta andata storta o una semplice fissa per l'estetica. Sono vere e proprie tempeste emotive che usano il cibo come un linguaggio per dare voce a un dolore sordo, a un'ansia schiacciante o a una costante sensazione di non essere mai abbastanza. In questo scenario, il piatto smette di essere nutrimento e diventa un campo di battaglia: controllare ogni singola caloria fino all'ossessione o perdersi dentro senza freno diventano i soli modi apparenti per anestetizzare ciò che dentro fa male.
Le forme che assume questo disagio sono diverse, ma tutte condividono una profonda sofferenza. C'è l'anoressia nervosa, dove la fame viene messa sotto chiave dal terrore cieco di ingrassare e da uno specchio che restituisce un'immagine irrimediabilmente distorta. C'è la bulimia nervosa, un ottovolante emotivo fatto di abbuffate feroci seguite da sensi di colpa e condotte di compensazione estreme per liberarsi di tutto. C'è il disturbo da alimentazione incontrollata, che travolge con la stessa violenza delle abbuffate ma senza via di fuga, lasciando solo vergogna e pesantezza. E ci sono forme come l'ARFID (ovvero Disturbo da Evitamento/Restrizione dell'Assunzione di Cibo) un disturbo alimentare caratterizzato dalla limitazione dell'assunzione di cibo senza che vi sia alcuna preoccupazione per il peso, le forme corporee o la paura di ingrassare., dove a bloccare la forchetta non è la paura del peso, ma il terrore di consistenze, odori o sapori specifici.
Nascosti dietro ritiri sociali, scuse improvvisate per saltare i pasti, sbalzi d'umore o una stanchezza che non passa mai, questi disturbi tendono a isolare chi li vive dal resto del mondo. La buona notizia è che uscire da questa prigione si può, a patto di smettere di affrontarla da soli. Guardare in faccia il problema è il primo passo; guarire richiede un lavoro di squadra che metta insieme mente e corpo grazie al supporto di professionisti specializzati. Perché ricostruire un rapporto sereno con il cibo significa, prima di tutto, fare la pace con se stessi.
La Zephyro suggerisce alcuni testi molto significativi e interessanti in merito a questo argomento pubblicati nel corso del tempo e altri presenti nella nostra libreria PBS:
D(e)i-segni dell'anima
Anoressia: la nostra occasione d'incontro
Cibo e Trasformazione
L'anoressia allo specchio - Il declino della funzione paterna












